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20 maggio 2007

È nata una figlia...

"La figlia è un regalo d'amore..."-- Anonimo

È nata una figlia... anzi, già esisteva ma ora fa parte del mondo. L'ho chiamata "Anna" dopo la sua bisnonna materna (Anna Eleonora), la nonna materna (Anna Maria), la madre (Stefania Anna) e la nostra santa protettrice (Sant'Anna di Scranton).
No, carissimi miei, non sono incinta e non sono stata incinta. E, no, questa non è una delle mie famose fantasie stefaniane. Alcuni giorni fa è nata mia figlia.

Siete confusi. Perfetto!

Ora ve lo spiego (managgia quanto vorrei vedere i vostri visi adesso!)...

"Anna" è "nata" da un'idea che sono riuscita a cogliere da un libro che sto leggendo dove ho trovato la frase "Tratta ogni situazione nella quale ti trovi come se succedesse a tua figlia. Poi troverai le risposte giuste." Immaginate la scena... erano verso le 1,00 di mattina, ero nel mio letto, quasi quasi addormentata... e poi scopro questa frase.

Dio mio quanto ho sbagliato nella mia vita. Meno male che la vita non esaminata non vale la pena essere vissuta... almeno sto esaminandomi con cura in questi giorni!

Insomma, io sono riuscita a capire che, purtroppo, non mi sono mai amata abbastanza nella mia vita... dipendevo sempre dagli altri per quest'amore: dai genitori, gli amici, gli amori... mai da me stessa. Quindi ho deciso di pensare a questa figlia interna come se fosse, veramente, mia figlia. L'ho chiamata Anna in parte perché tutti qui a Scranton dicono che sono l'immagine perfetta di nonna Anna-- fino alla personalità de "la dolcezza fatta umana" che si usa spesso per descrivere come siamo simili. Non potevo fare altro perché se la pensassi come "piccola Stefania" non sarei mai riuscita a separare la bambina dall'adulta e non sarei mai riuscita a cogliere l'autostima della quale ho molto bisogno.

Allora ogni situazione dove mi sento trattata male devo pensare "ma se succedesse ad Anna, che faresti?"

Troppo spesso perdiamo di vista il fatto che tutti noi abbiamo un bambino o una bambina ferito/a dentro di noi che ha ancora bisogno di essere amato/a. Per me, quest'è la vera ragione per cui molte persone si detestono perché non possiamo avere pace verso il mondo se non abbiamo pace dentro noi stessi!  Allora Anna significa il mio legame con la mia bambina interna perché, credetemi, lei è stata feritissima quando era piccola e ha portato ogni ferita all'età adulta... che non può che fare disastri. Ora, facendo da "madre" ad Anna, forse posso aiutarla a capire che lei vale molto, che lei è un vero tesoro... che lei non merita l'inferno che si è regalato come donna adulta.

La figlia è un regalo d'amore. Allora Anna è il mio regalo d'amore a me stessa. Benvenuta al mondo piccolina... spero solo di essere una buona madre nei tuoi confronti!! :-)




permalink | inviato da il 20/5/2007 alle 18:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


11 maggio 2007

E si ricomincia il grande gioco...

"50% del popolo americano non ha mai letto un giornale. L'altro 50% non ha mai votato per il Presidente. Si spera che non sia lo stesso 50%" -- Gore Vidal

Un anno fa non avrei MAI pensato che il 29 maggio 2007 sarei stata per iniziare la scuola postlaurea nella facoltà di giornalismo all'Università Marywood qui a Scranton.
Un anno fa stavo per ricevere la mia Master's in storia americana dall'Università di Scranton, da dove ho le mie due lauree in italiano e francese. Insomma, sono l'eterna studentessa.
Un anno fa sognavo di frequentare l'Università Fordham a New York (al suggerimento del mio capodipartimento) per un dottorato di storia italoamericana per diventare professoressa universitaria.

Ma Stefy, perché non vuole mai essere come gli altri, ha deciso di prendere un anno di pausa. Un anno di relax mentale. Avevo prima deciso di non iniziare il dottorato per varie ragioni personali.
Poi la Suburban a novembre (www.thesuburbanweekly.com)  e la Triboro a febbraio (www.thetriborobanner.com) sono cadute nelle mie mani dal Cielo e la mia vita non è mai più stata la stessa. STO GUADAGNANDO SOLDI SCRIVENDO. Sono ancora stupefatta per questo. Io, che da piccola avevo la passione per la parola scritta. Io che invece di uscire con gli amici preferivo stare a casa a scrivere. Io che ho pubblicato il mio primo libro a 23 anni... solo perché mi annoiavo quando ero in pausa dalla facoltà postlaurea.
Tutti mi hanno detto, non fare carriera della scrittura, non puoi guadagnare bene. Ma ora guadagno abbasanza bene, non sono ricchissima ma sono felice e non ho bisogno di millioni di dollari per essere contenta.
Ora mi fermano per la strada "Ma sei la Sig.na Longo? Ho letto il tuo articolo su________________." Oppure ricevo e-mail ogni giorno coi complimenti pure dai politici della zona. Ed un anno fa volevo fare qualcosa d'altro... come mai? Non sarei mai, mai, mai stata felice come sono adesso... professoressa? Avrei dovuto sapere quando, subito dopo la laurea dell'anno scorso con la Master's una mia amica mi ha telefonato "Auguri Professoressa!" e le ho risposto "Grazie ma sono ancora Stefania! Non chiamarmi mai professoressa! Non credo in titoli altissimi, servono a separare la gente!" (Purtroppo la "professoressa" è diventato il suo soprannome per me... grazie Jessie... ghhhh....). Non mi piace essere innalzata-- siamo tutti uguali!
Ma la cosa più stupenda... un giorno a marzo 2007 avevo un colloquio alla Times. Mi hanno promesso lavoro per quando finisco questo Master's.
Io, una ragazza della parte povera degli Abington... giornalista per la Scranton Times. Osavo sognarci quando ero piccola, ve lo confesso, ma era un sogno che sapevo non avverasse mai. Ma nel 2008 si avverà. Non l'avrei mai immaginato... ancora mi domando se mi sveglierò dal sogno!

Quindi il 29 maggio, l'aspetto con ansia. Domani devo andare alla Marywood per firmare i documenti finali per dichiarare la mia borsa e la facoltà. Domani, eh sì, inizia finalmente la strada giusta della mia vita. E ci voglio correre. Voglio dedicarmi con passione a questa nuova iniziativa, come mi dedico ad ogni aspetto della mia vita. Ma questa volta è tutto per me. Non è "carriera" per me ma vocazione... scrivere ogni giorno, scrivere la verità, scrivere perché per me non c'è altro che voglio fare.




permalink | inviato da il 11/5/2007 alle 3:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


9 maggio 2007

Dovunque sei.... ma dove sei?

"Dovunque sei, qualunque siano le tue condizioni, qualunque disgrazie possa soffrire, la musica della tua vita c'è ancora. È dentro di te-- se l'ascolti, la puoi suonare."-- Nido Qubein

Forse è questa citazione che mi ha più commossa in giorni recenti perché dovunque siamo nelle nostre vite c'è qualcosa che ci prende per non farci cadere, c'è una mano invisibile che dice "Aspetta! Non ti abattere! La vita ti promette molto di più! Non mollare!"
Per me voglio che ci sia musica nella mia vita, una sinfonia pienissima di passione, felicità, amore, ma anche di tristezza, delusione, lacrime (lacrime buone e pure quelle cattive) perché, dopo tutto, la vita non è sempre rose e farfalle!
Preferisco essere una rosa senza spine-- meglio essere dolce che cattiva. Meglio poter accogliere gli altri nella mia vita che respingerli. Meglio essere me stessa e non una versione qualsiasi creata dalle persone che mi circondano per farmi essere la "taglia giusta"... preferirei essere la taglia sbagliata... un papavero vivace nel mezzo di un giardino di erbaccie...
Allora la mia musica è dentro di me e l'ascolto anche se è un po' nella distanza... la voglio cantare, la voglio vivere. La canterò, la vivrò e sarò la "versione migliore di me stessa" per questo.
Forse la mia musica era silenziosa... ma ora la sento. Dappertutto nel corpo da testa in piedi. Ma soprattutto nel cuore...




permalink | inviato da il 9/5/2007 alle 20:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

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